Hilarius, Patricius e Fidustius (ex governatore) giustiziati ad Antiochia per la loro religione dal regime di Valente (370).
Oribasio e Pegasio, amici dell’imperatore Giuliano sono perseguitati per la loro religione dal regime di Valente (370).
Nestorio e Prisco, ierofanti di Eleusi, subiscono un tentativo di linciaggio da parte di una banda di fanatici (380).
Mithras Hilarius, ierofante di Eleusi, bruciato vivo nel santuario durante l’attacco dei Goti convertiti (395).
Jacobus, medico, giustiziato per la sua religione (457-491).
Severiano, Herestios, Zosimo, Isidoro e altri, torturati e imprigionati per la loro religione (457-491).
Anatolius, vice governatore di Antiochia, torturato e crocifisso per la sua religione (580).
Celso (II secolo).
Ipazia di Alessandria (370-415), filosofa neoplatonica, martire pagana (415).
Proclo (412-487).
Damascio, successore di Proclo alla guida dell’accademia platonica di Atene.
Origene (filosofo platonico).
Porfirio (233-305).
Giamblico (245-325).
Sopatro, filosofo neoplatonico, ucciso sotto il regime di Costantino (335) che ordina l’esecuzione per crocifissione di maghi e indovini.
Libanio, oratore e collaboratore di Giuliano, bandito nel 346 per la sua religione (accusato di praticare la magia). Nel 388 spedisce a Teodosio I l’epistola Pro templis per chiedere che vengano risparmiati gli ultimi templi sopravvissuti alle distruzioni.
Saturnino Secondo Salustio, perseguitato per la sua religione dal regime di Valente (370).
Simonide, filosofo, viene bruciato vivo per la sua religione dal regime di Valente (370).
Massimo di Efeso, filosofo, viene decapitato per la sua religione dal regime di Valente (370).
Olimpio (Olympius), filosofo che guidò un gruppo di resistenti gentili, chiusi nel Serapeion di Alessandria d’Egitto e assediati da fanatici che infine dettero fuoco al tempio e alla sua biblioteca (391).
Gessius, filosofo, giustiziato per la sua religione (457-491).